Riserva e Gran Selezione: il Chianti Classico de Le Capitozze

Situati nella zona settentrionale di San Casciano in Val di Pesa, i vigneti di Casa di Monte producono un vino di eccellenza che ha già ottenuto importanti riconoscimenti internazionali.

Il Chianti è indubbiamente il nome più noto al mondo per i vini toscani, capaci di imporsi sui mercati internazionali come una delle produzioni di maggior pregio e capace di imporsi sui mercati internazionali di primissimo livello.

L’Azienda agricola Casa di Monte, acquistata nel 1912, crea nel 2000 il proprio brand, ha immediatamente orientato la sua produzione vinicola verso un target di alto profilo acquisendo nello stesso anno  circa 10  ettari di vigneti nel territorio del Chianti Classico, in località Le Capitozze. Proprio su questi terreni, situati a 300 metri di altitudine, ha inizio la produzione del suo vino di maggiore eccellenza, il Chianti Classico Riserva e il Chianti Classico Gran Selezione.

Riconoscimenti internazionali in tutto il mondo

Entrambi i vini provenienti da Le Capitozze e prodotti da Casa di Monte si sono imposti sui mercati internazionali riscontrando riconoscimenti di altissimo profilo: il Riserva si è guadagnato la Medaglia d’Oro del Gilbert & Gaillard Awards 2017, mentre la produzione Gran Riserva ha ottenuto la Medaglia di Bronzo nel World Winw Award “Decanter” dello stesso anno.

Si tratta di due tra i massimi riconoscimenti per chi fa, come Casa di Monte, della produzione del vino una vera e propria arte, curando ogni aspetto della produzione, dalla vendemmia all’imbottigliamento, in un processo che richiede almeno quattro anni di lavorazione.

La maturazione del Chianti Classico Riserva e Gran Selezione viene compiuta lasciando riposare il vino in botti di legno da 1500 litri per un periodo che varia dai 24 mesi  per il Riserva sino a 30 mesi per la Gran Selezione.

Entrambi, poi, prevedono un affinamento in vetro di ulteriori 6 mesi, al termine dei quali il Chianti Classico si presenta con il suo caratteristico colore rosso rubino e con riflessi tendenti al granato dettati dall’invecchiamento, per un vino che sa distinguersi anche sulle tavole più esigenti e sui palati più raffinati.

By | 2018-12-27T11:28:54+00:00 dicembre 22nd, 2018|Vigneti Chianti|0 Comments

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